Azione Cattolica - San Miniato

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Una rinnovata adesione

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Una rinnovata adesione

Un 8 dicembre particolare questo che ci apprestiamo a vivere.

Mons. Tardelli inizia il suo ministero episcopale nella vicina diocesi di Pistoia, diocesi che ha donato il suo ultimo pastore, Mansueto Bianchi, all'Azione Cattolica italiana.

Un tempo di transizione importante, delicato, che richiederà un maggior senso di responsabilità in ciascuno di noi.

Offriamo alla riflessione degli aderenti quanto scritto al nostro vescovo Fausto in occasione di un momento di saluto fraterno lo scorso 6 novembre a San Miniato.

Ci affidiamo reciprocamente all'Immacolata affinché anche il nostro piccolo "sì" diventi uno spazio dilatato dove possa trovare casa l'amore del Signore.


L'AC di San Miniato saluta mons. Fausto Tardelli

Eccellenza,

facendomi interprete dei sentimenti del Consiglio diocesano di AC e di tutti gli aderenti, vorrei esprimere non un saluto formale, non parole di circostanza, ma un grazie per la Sua presenza stasera e in questi dieci anni. Un grazie al Signore che l’ha chiamata a guidare il popolo di Dio che è in San Miniato e con esso anche a illuminare la strada dell’Azione Cattolica diocesana, affinché potesse essere sempre più fedele alla sua chiamata: laici che si formano alla scuola di Cristo e della Chiesa, che collaborano alla sua missione, testimoniando nella propria vita l’unione con Cristo e informando allo spirito cristiano le scelte nell’ambito delle realtà temporali (cfr. Statuto dell’AC, art. 3).

Senza nulla togliere ed inutilmente aggiungere a quanto Lei ha voluto nel tempo dire all’associazione, recupero dai suoi interventi effettuati nelle occasioni delle passate assemblee diocesane di AC, delle feste dell’adesione, da altre occasioni particolari e dalle sue lettere pastorali alla diocesi, alcune tematiche che tracciano, in sintesi, il cammino fatto insieme.

Formazione e passione educativa. Questo ha chiesto e indicato all’AC e alla Chiesa di San Miniato fin dai primi anni del suo episcopato: una passione educativa e formativa che si fa nella storia, che è risposta al primo passo di amore educante che il Signore ha compiuto verso ciascuno di noi per chiamarci ad un “tu per tu” nella relazione con Lui, per crescere – nella comunione con i fratelli – nella statura dei figli di Dio.

Comunione. Un’AC che non teme l’essere disseminata nel territorio, come fermento e lievito (così ci diceva per la festa dell’adesione del 2008), che non si arrocca in una élite, ma cura la popolarità, il parlare e il vivere con il linguaggio e i ritmi del popolo di Dio (con le inevitabili lentezze, fragilità, tradimenti), che crede che sia fondamentale collaborare con i parroci (molto di più di quanto gli stessi sacerdoti talvolta abbiano avuto il coraggio e la fiducia di farlo), che si pone in dialogo e in fraternità con le varie compagini della Chiesa e della società civile.

Formazione e comunione, quindi, come tensioni costanti per l’AC da vivere tuttavia fortemente intrecciate con le linee pastorali che Lei ha offerto negli anni alla Chiesa di San Miniato e che assegnavano all’associazione un ruolo e una responsabilità importanti per l’accompagnamento e la crescita delle persone (cfr. Itinerario pastorale 2005-2011), per la formazione permanente, per tentare forme innovative per l’attuazione dell’Iniziazione Cristiana e la pastorale giovanile (cfr. Lettera Pastorale “La speranza in noi” 2006; Lettera pastorale “Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi” 2014).

Infine, ma non ultima per importanza, la missione. Essere discepoli … e far incontrare Cristo all’uomo. Come un cuore che si muove tra sistole e diastole: che impara alla scuola del Maestro, ma al contempo non può che donare quanto ricevuto, non può che farsi testimone perché anche altri conoscano il Signore. È quanto ci spronava a fare anche recentemente (cfr. intervento all’assemblea diocesana di AC del 2014) sull’impulso del ministero di Papa Francesco: non rimanere ancorati alla nostalgia del passato; puntare sul rinnovamento della proposta associativa perché possa essere più missionaria, più dinamica, più “periferica”; inserire nuove persone senza perdere chi già c’è; puntare sulle unità pastorali e sui vicariati come nuovi bacini territoriali dove promuovere l’AC tramite l’esperienza di gruppi formativi; riqualificare i campi scuola dando continuità nell’anno alle relazioni instaurate con i ragazzi e le famiglie; farsi convincenti – non ostili – presso i parroci della bontà dell’esperienza associativa; puntare sul mondo della scuola e del lavoro come ambiti di presenza missionaria; non dimenticare la vocazione dell’AC alla formazione all’impegno sociale e politico secondo i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Addirittura – ci diceva – l’AC può essere guida della conversione missionaria della diocesi. Quanti impegni! Quanta fiducia! Quanta responsabilità! L’AC di San Miniato è piccola, da alcuni anni fa fatica a rinnovarsi nelle adesioni, ma questa non vuole essere una scusa per tirarsi indietro rispetto a ciò che il Signore, anche per Suo tramite Eccellenza, ci ha voluto e ci vuol ancora dire.

Noi La ringraziamo perché in questi anni ci è stato vicino e ha sostenuto il cammino dell’AC, con animo paterno, forse anche troppo fiducioso delle nostre capacità. Penso tuttavia di non tradire il suo pensiero e quello di molti se mi permetto di dire, senza presunzione, che anche noi ci siamo stati: vicini a Lei, lungo il cammino pastorale compiuto in questi anni, sicuri e certi che la comunione con il nostro pastore fosse una cifra distintiva dell’AC. Una comunione leale, franca, fraterna, rispettosa ma anche libera di offrire il proprio punto di vista per l’edificazione comune.

Preghi per noi mons. Fausto, per questa piccola, povera, AC di San Miniato. Noi pregheremo per Lei, per il suo nuovo cammino e impegno pastorale. Se dovesse sentirsi, ogni tanto, affaticato ed oppresso, non esiti – visto che anche noi siamo di casa nella diocesi di Pistoia – a cercare un po’ di ristoro tra le mura amiche della Casa dell’Adolescente di Gavinana. Sarà il benvenuto.

Andrea Barani
Presidente diocesano dell’AC di San Miniato

San Miniato, 6 novembre 2014

 

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